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" Non possiamo pretendere che

le cose cambino

se continuiamo a fare le stesse cose.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti

inibisce il proprio talento

La vera crisi è l'incompetenza "

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COME SCEGLIERE UN LETTORE DI CODICE A BARRE?

La vasta gamma di lettori multiuso offre agli utenti una grande varietà di scelte per le loro attività di raccolta dati.
La domanda più frequente che ci viene rivolta  è “quale lettore consigli?” Domanda alla quale rispondiamo  con una serie di quesiti per identificare il lettore più idoneo ad una specifica esigenza.
Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza tra la gamma di proposte, fermo restando che personalmente preferiamo dispositivi di costruttori che hanno fatto la storia del mondo dell’identificazione automatica per una questione di affidabilità, performance, ergonomia, durata...




STAMPANTI DI CODICI A BARRE: QUALE SCEGLIERE?

Le  stampanti di codici a  barre , comunemente chiamate come stampanti di etichette, stampano su un’etichetta in carta o materiale sintetico, il codice a  barre più altre informazioni come testo e grafica.I costruttori  di stampanti offrono una  panoramica molto vasta di modelli, ricchi di opzioni per soddisfare qualsiasi esigenza operativa e spesso selezionare il modello giusto per la propria applicazione non è una scelta banale. Frequentemente ci capita di vedere stampanti office in ambienti di magazzino impegnativi oppure stampanti industriali impiegate in applicazioni che richiederebbero un modello desktop o ancora stampanti con accessori o configurazioni inadatte alle proprie esigenze operative.




ETICHETTE: COME OTTENERE UN’OTTIMA QUALITÀ DI STAMPA

Molto spesso notiamo una scarsa qualità  delle etichette stampate a trasferimento termico.
Una stampa non uniforme, troppo chiara o poco nitida, può portare problemi sulla lettura del codice a barre, oltre ad avere un impatto negativo sull’immagine aziendale.
I parametri fondamentali da settare sulla stampante, per qualsiasi tipologia di supporto,  sono la temperatura e la velocità
Ogni nastro di stampa, dipendentemente dalla composizione o qualità, fonde ad una temperatura diversa, quindi è importante effettuare delle regolazioni e stampare delle etichette di prova finché non si raggiunge la qualità ottimale.




STAMPANTI DI ETICHETTE: GUIDA ALLA SCELTA

In questo articolo analizziamo quali sono i parametri principali da valutare nella scelta di una stampante di etichette a trasferimento termico. I brand specializzati nel settore come Intermec, Zebra, Toshiba, Datamax hanno un’offerta molto ampia offrendo soluzioni di stampa idonee per qualsiasi settore dal retail all’industria, dalla sanità alla produzione, dalla logistica ai trasporti.




CREARE ETICHETTE COLORATE CON UNA STAMPANTE A TRASFERIMENTO TERMICO

Le stampanti a trasferimento termico utilizzano per la stampa su etichette in carta o materiale sintetico (poliestere, polipropilene, etc) un nastro chiamato ribbon, solitamente di colore nero.
Se vogliamo creare un’etichetta con sovrastampa di colore diverso dal nero, possiamo utilizzare ribbon colorati: ne esistono di diversi colori e sono disponibili nella composizione cera, cera-resina o resina


6 SOLUZIONI DI MARCATURA MANUALE PER DATA E LOTTO

Le soluzioni di marcatura manuale sono molteplici e molto utilizzate per le produzioni artigianali e per la marcatura di prodotti ingombranti o fuori linea.
La gamma di soluzioni disponibili copre qualsiasi esigenza applicativa:
  • marcatura di qualsiasi superficie, sia porosa (come carta, cartone e legno) che non porosa (vetro, metallo, plastica)
  • marcatura di superfici irregolari e con forme differenti
  • marcatura portatile, con dispositivi alimentati a batterie ricaricabili
  • stampa di data, lotto di produzione, codice a barre, testo, grafica, progressivi


MARCATORE MANUALE SEMI-AUTOMATICO PER QUALSIASI ESIGENZA

In questo articolo vediamo quali sono i passaggi per stampare data e lotto di scadenza con un marcatore semi-automatico.
La nostra soluzione di marcatura a getto d’inchiostro “Deskmark” rappresenta il dispositivo ideale per le applicazioni di marcatura manuale dove è richiesta un’elevata velocità e precisione di stampa.
Dove c’è la necessità di marcare lotti di produzione elevati ma non si ha una linea automatizzata, il DeskMark risolve con facilità ed immediatezza il problema di marcare in modo professionale diverse decine di oggetti in breve tempo.



COME INIZIARE A UTILIZZARE IL CODICE A BARRE PER I VOSTRI PRODOTTI

Una domanda molto frequente che ci viene posta è: “come posso iniziare a utilizzare il codice a barre per il magazzino o punto vendita?…”
Vi riassumo in pochissimi punti tutto quello che dovreste sapere e gli elementi fondamentali per iniziare a codificare ed inventariare i prodotti.
1. Software
In funzione della vostra attività, il cuore per monitorare i prodotti con esattezza ed efficienza, è il software dedicato per il magazzino  o in alternativa per attività minori il gestionale aziendale




ETICHETTE TRASPARENTI CON TACCA NERA SUL RETRO: COME CONFIGURARE IL DRIVER DI UNA STAMPANTE ZEBRA

Le etichette trasparenti in rotolo per potere essere riconosciute da una stampante di etichette a trasferimento termico devono presentar una tacca (linea) nera sulla parte siliconata.
La linea nera sul retro è quindi fondamentale per segnalare alla stampante quando finisce un’etichetta e inizia l’altra.
Per stampare etichette trasparenti senza errori è quindi necessario configurare correttamente i parametri di stampa nel driver.



COME LEGGERE IL CODICE A BARRE DEI “GRATTA E VINCI”

Avete un lettore di codice a barre e non riuscite a leggere il codice di un gratta e vinci?
Il codice a barre dei gratta e vinci è un Interleaves 2/5 a lunghezza fissa pari a 24 numeri, la cui lettura potrebbe non essere abilitata sul vostro lettore.
L’interleaved 2/5 è un codice insidioso e per una corretta acquisizione del codice il lettore deve essere opportunamente programmato.
Quindi come primo passo dovete procurarvi il manuale di programmazione del lettore o il software di configurazione.



LETTURA CON LETTORE DI CODICE A BARRE VS LETTURA CON SMARTPHONE

Gli smartphone e i tablet attuali sono dotati di fotocamere digitali ad alta risoluzione e costo relativamente basso e sempre più frequentemente vengono utilizzati per la scansione e la decodifica di codici a barre, ma hanno delle limitazioni che li rendono inadatti per molte applicazioni e soprattutto quando la lettura del codice a barre è parte integrante del ciclo operativo del lavoro





LETTORI DI CODICI A BARRE TASCABILI: TANTE FUNZIONI IN INGOMBRO PICCOLISSIMO

Vengono chiamati companion scanner o datacollector: cosa sono?
Sono dei lettori di codici a barre leggerissimi con dimensioni così ridotte da essere contenuti nel palmo di una mano o essere attaccati al collo tramite un laccetto



IL CODICE A BARRE PER VENDERE ONLINE: COME INIZIARE

Amazon, eBay, Alibaba e altre piattaforme digitali preferiscono lavorare con venditori che utilizzano il codice a barre, perché rende più semplice ed efficiente la gestione logistica dei prodotti.
L’utilizzo del codice a barre sui prodotti porta benefici per i venditori ma anche per gli acquirenti.
Oggi molti consumatori fanno le loro ricerche online tramite codice a barre, di conseguenza apporre un codice univoco comporta la rintracciabilità e l’identificazione del prodotto che si vende con un conseguente aumento di visibilità dei prodotti nei motori di ricerca di vendita online.






TERMINALI PORTATILI ANDROID PER IL MAGAZZINO E LA RACCOLTA DATI

Microsoft ha annunciato la fine del supporto di sistemi operativi installati sulla maggior parte dei dispositivi mobili per la raccolta dati automatica. Le date indicate in cui terminerà il supporto sono:
10 aprile 2018: Windows Embedded CE 6.0
9 luglio 2019 – Windows Embedded Handheld 8.1
14 gennaio 2020 – Windows Embedded Handheld 6.5
Le aziende che stanno utilizzando terminali portatili per l’identificazione e la tracciabilità con sistema operativo Windows CE o Windows Embedded Handheld dovrebbero iniziare a pianificare il futuro.








QUALE TERMINALE PORTATILE SCEGLIERE?

I computer portatili sono diventati uno strumento essenziale per molte aziende: dall’inventario, alle operazioni logistiche nel magazzino, dagli operatori nel settore sanitario al personale sul campo per operazioni di assistenza tecnica o tentata vendita i palmari con lettore di codice a barre integrato aumentano l’efficienza e la velocità dei flussi aziendali.



COME IDENTIFICARE IL CODICE A BARRE PER LEGGERLO CORRETTAMENTE: UN MODO SEMPLICE E VELOCE!!!

Vi è mai accaduto di utilizzare un lettore di codice a barre che riesce a leggere alcuni codici, mentre altri non li decodifica?
Molto probabilmente il lettore non è configurato per la lettura di alcuni codici.
Anche per gli esperti del settore capire la famiglia del codice a barre da decodificare non è semplice se non si dispone di uno strumento di verifica.






QUAL È LA DIFFERENZA TRA UN LETTORE DI CODICE A BARRE LASER, LINEAR IMAGER O OMNIDIREZIONALE?

Troviamo  lettori di codice a barre  in qualsiasi settore: la velocità e l’accuratezza offerta da un dispositivo di identificazione automatica sono diventati requisiti irrinunciabili.In commercio si trovano molti modelli con costi diversi: quale è la tecnologia più idonea alla propria applicazione?
Spesso si cerca di risparmiare cercando sul web il lettore con il costo più basso e questo purtroppo non si rivela la scelta migliore per un acquisto tecnologico.



ETICHETTE ADESIVE 3M ANTICONTRAFFAZIONE

Le etichette anticontraffazione hanno lo scopo di contribuire alla sicurezza e alla salvaguardia dei propri beni e strumenti di lavoro nonché alla protezione del proprio marchio.
Sono costituite da materiali la cui rimozione evidenzia la violazione di una garanzia di riservatezza o di integrità.
La 3M offre un’ampia gamma di materiali antimanomissione.
In questo articolo focalizziamo l’attenzione su 2 tipologie di materiali differenti che lasciano una traccia evidente di un tentativo di effrazione.
Le prestazioni dei due materiali sono diverse ma ugualmente efficaci nel rendere evidente qualsiasi tentativo di contraffazione del bene.

Etichette in materiale distruttibile 3M 3812
Sono impiegate in tutti i settori in cui è necessario applicare un’etichetta che riveli immediatamente la manomissione del bene.


STAMPANTI DI ETICHETTE: DIFFERENZE TRA TRASFERIMENTO TERMICO GETTO D’INCHIOSTRO E LASER

Un aspetto importante nell’esecuzione di un processo di stampa ben organizzato comprende la comprensione e quindi la corretta determinazione dei metodi che meglio si adattano alle esigenze dell’utente.
In questo articolo discuteremo le tre principali tecnologie per la stampa di etichette con codici a barre:
  • trasferimento termico
  • getto d’inchiostro
  • laser

La selezione della tecnologia migliore per le proprie esigenze di stampa richiede la conoscenza delle caratteristiche di ciascuna tecnologia e la definizione del tipo di etichetta che dobbiamo stampare in termini di materiale, resistenza, utilizzo e dimensioni.
Stampanti di etichette a trasferimento termico
La metodologia a trasferimento termico utilizza il calore della testina di stampa per fondere un nastro inchiostrato, detto ribbon, che trasferisce l’inchiostro sul materiale da stampare (etichette, cartellini, film flessibili, materiale tessile).
Attraverso la tecnologia a trasferimento termico con la corretta combinazione del materiale di consumo si stampano etichette resistenti all’esposizione chimica, agli agenti atmosferici, all’acqua, all’attrito, alle temperature estreme.
Il costo totale di proprietà di una stampante a trasferimento termico solitamente è inferiore rispetto alle altre metodologie di stampa e quindi rappresenta una soluzione economica e facilmente implementabile per le organizzazioni che richiedono un solo colore ed elevati volumi di stampa.

COME CONNETTERE IN RETE UNA STAMPANTE ZEBRA CON ZEBRA SETUP UTILITIES

Zebra Setup Utilities è un’efficace strumento software messo a disposizione gratuitamente dalla Zebra per la gestione delle stampanti di etichette. Con questo semplice software è possibile:
> Configurare le impostazioni della stampante (dimensioni dell’etichetta, metodo di stampa, etc…)
>Configurare la qualità di stampa (attraverso a regolazione dei parametri di temperatura e velocità)


In questo tutorial vediamo come configurare la connessione di una stampante Zebra ad una rete in 6 semplici passaggi

ETICHETTE PER AMBIENTI ESTERNI: SCEGLIERE IL MATERIALE ADATTO

L’etichettatura in ambienti esterni rappresenta una delle applicazioni più impegnative da affrontare per la variabilità dei parametri in gioco: oltre all’ampio range di temperatura e umidità, l’etichetta deve resistere ai raggi ultravioletti che causano un veloce degrado della stampa e dell’adesivo.
La scelta dell’etichetta giusta richiede l’approfondimento dei requisiti dell’applicazione:
1. Ambiente. Le condizioni climatiche determinano il tipo di materiale e anche il tipo di adesivo. L’esposizione a pioggia, sole, grandine, umidità va valutata diversamente da un’esposizione esterna ma riparata da una tenda o una tettoia
2. Durata del periodo di esposizione all’esterno
3. Resistenza


QUIET ZONE DEL CODICE A BARRE: COSA È E PERCHÉ VA RISPETTATA

La Quiet Zone è l’area bianca che circonda un codice a barre o un simbolo 2D che deve essere tenuta libera da qualsiasi testo, grafica o segno che ostacoli una corretta lettura del codice. Questo include anche che il codice a barre non venga posizionato vicino al bordo dell’etichetta o della confezione.

La Quiet Zone fornisce la separazione del codice dalla grafica circostante, consentendo al lettore di “vedere” ed interpretare il codice nella sua interezza.
Nei codici a barre 1D, la Quiet Zone è posizionata all’estremità sinistra e destra del codice.
Come regola generale, la Quiet Zone dovrebbe essere almeno 10 volte più grande della larghezza della barra più stretta del codice a barre.
Nei simboli 2D, la Quiet Zone è lo spazio che circonda l’intero simbolo e quindi va rispettata su tutti e quattro i lati del codice.
Le Quiet Zone nei codici a barre bidimensionali (2D) vengono calcolate in modo diverso.


COME SCEGLIERE UN APPLICATORE DI ETICHETTE SEMI-AUTOMATICO PER BOTTIGLIE E VASETTI

In molte produzioni del settore alimentare, farmaceutico e cosmetico abbiamo la necessità di un applicatore semi-automatico per applicare le etichette su bottiglie, vasetti o flaconi.
Gli applicatori semi-automatici rappresentano uno strumento di lavoro efficace per produzioni artigianali, dove non è presente una linea di confezionamento automatica.

Gli applicatori di etichette semi-automatici possono essere utilizzati per bottiglie di vino, vasetti di confetture e sughi pronti, vasetti per le creme del corpo e viso, flaconi per profumi o medicinali.
In alcune circostanze, dove l’applicazione completamente manuale risulta difficoltosa e complessa sia per il prodotto da etichettare che per i volumi di produzione giornaliera, queste soluzioni sono ideali perché l’investimento non è oneroso e risolvono i problemi comuni dell’applicazione manuale:
  • eliminazione di grinze sull’etichetta
  • disallineamenti tra etichetta e prodotto
  • spreco di materiale
  • perdita di tempo
SUGGERIMENTI PER CREARE ETICHETTE CHE ATTIRANO L’ATTENZIONE!!!

La nostra mente ricorda più facilmente i marchi che si distinguono dagli altri, quindi se vuoi realizzare un’etichetta che catturi l’attenzione devi differenziarti dai tuoi concorrenti.
Se guardi velocemente gli scaffali di prodotti alimentari o di una profumeria, del vino o delle birre avrai sicuramente notato che alcune etichette attirano immediatamente la tua attenzione: il tuo sguardo è conquistato da alcune confezioni mentre altre sono appena percettibili e scompaiono sugli scaffali.

Un design che tenga conto di alcuni semplici accorgimenti può facilmente determinare un’etichetta che richiami l’interesse di chi guarda frettolosamente e non si perda in un mare di prodotti simili allineati sugli scaffali accanto al tuo.
Gli studi hanno dimostrato che le etichette di maggior successo dei prodotti tendono a condividere alcuni attributi comuni.
SCELTA DEL FONT (CARATTERE)
I caratteri sono un elemento primario quando si crea un’etichetta prodotto. Sono la “voce” della tua etichetta, rappresentano il primo strumento di comunicazione con il consumatore.
STAMPANTI DI ETICHETTE: DIFFERENZA TRA STAMPA TERMICA DIRETTA E TRASFERIMENTO TERMICO

La stampa termica è la tecnologia più diffusa per generare etichette con codice a barre, come le etichette prodotto, etichette matricola, etichetta di spedizione.
Esistono 2 tecnologie di stampa termica:
  • stampa a trasferimento termico
  • stampa termica diretta

Entrambi i metodi di stampa utilizzano una testina di stampa termica che applica calore al materiale da stampare.

Quale è la differenza tra i 2 metodi di stampa?
La stampa a trasferimento termico utilizza il calore della testina per riscaldare un nastro inchiostrato, comunemente chiamato ribbon, per produrre stampe di lunga durata su un’ampia varietà di materiali.
Diversamente, nella stampa termica diretta, non viene utilizzato alcun nastro e la stampa viene creata direttamente sull’etichetta. Questo significa che quando si stampa attraverso una stampante termica diretta è necessario utilizzare etichette in materiale termico.
I supporti termici sono più sensibili alla luce, al calore e all’abrasione e quindi la durata di un’etichetta termica è limitata.


TAG RFID: 5 CONSIGLI PER SCEGLIERE QUELLO GIUSTO

Nel mondo dell’RFID vengono prodotti migliaia di tag ed etichette RFID differenti.
Scegliere il tag RFID adatto al proprio progetto non è un compito banale, considerato il vasto panorama di offerte. Se si sceglie un tag non idoneo è facile che il tuo progetto fallisca o non soddisfi le aspettative.
Le diverse tipologie di tag RFID includono tag passivi, semi-passivi e attivi.

I tag sono prodotti in materiali, forme e dimensioni differenti, sufficientemente piccoli per essere applicati ad una bottiglia di vino, un paio di scarpe, un abito oppure di dimensioni più grandi come quelli utilizzati per tracciare i container.
Affinché tutto il processo RFID funzioni efficacemente, nella selezione del tag è necessario considerare alcuni fattori fondamentali come il materiale del prodotto su cui verrà applicato il tag, la frequenza, le condizioni ambientali, le prestazioni richieste, il dispositivo di lettura utilizzato, il costo, il metodo di montaggio o applicazione.
Sintetizziamo in 5 passi gli elementi primari da valutare per effettuare la scelta giusta.


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